Francesco Demegni, il pianista che accarezza le nuvole

di Stefano Ragni – Francesco Demegni, un pianista che accarezza le nuvole. Con una tavolozza di colori fluttuanti e avvolgenti il musicista gualdese è oggi tra i più eminenti esponenti del New Jazz melodico, con una discografia imponente diffusa in Europa e negli Stati Uniti.
Qui, a casa sua, fa il direttore della Scuola Comunale di musica, la storica istituzione dedicata a Raffaele Casimiri, il compositore gualdese che dall’inizio del Novecento fu tra i più importanti cultori della polifonia sacra romana e vaticana.

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Francesco Demegni

In una funzionale palazzina situata ai bordi della Flaminia nord, a due passi dal centro storico, la Scuola Casimiri vanta cinque aule con servizi, ed è attrezzata per l’accesso ai disabili. Una idonea aula magna funge da sala riunioni per i dieci docenti, ma all’occorrenza si trasforma in laboratorio teatrale e in spazio per concerti.

Abbiamo incontrato poche mattine fa Demegni nella sede della scuola e lo abbiamo trovato perplesso di fronte a un pesantissimo scatolone pieno di fogli. Un problema per lui da affrontare in brevi tempi: si tratta di trasferire alla sede romana della Siae i documenti relativi alle canzoni depositate da Demegni alla Suisa svizzera. Il risultato di anni ed anni di scrittura musicale, un patrimonio che si è progressivamente arricchito di titoli e di successi.

E’ partito dalla sua città, il giovane Francesco, con le idee molto chiare su cosa volesse realizzare col suo pianoforte. E’ approdato alla Università della musica di Roma, un laboratorio aperto dove la sua genialità è potuta sbocciare: ha studiato, si è maturato e si è presentato al mondo del lavoro. Non senza il viatico di un luminare del jazz quale è Ramberto Ciammarughi, l‘artista assisano che da anni porta avanti un personale rapporto con la creatività:

«Ramberto ha messo mano al materiale che gi offrivo – dichiara Demegni – e ha rivolto la sua attenzione al mio lavoro specifico, proponendomi una lettura a più piani della mia scrittura. Ho meditato, ho realizzato e poi ho preso la mia strada».

Un percorso immediatamente felice quello che ha percorso il giovane gualdese. La sua musica è stata adottata da una casa discografica svizzera che opera a Lugano e che gli ha assicurato subito una quarantina di produzioni. Immediatamente dopo sono arrivati i contatti con la New Grammophon tedesca e con le etichette americane Sony e Warner. Di qui una serie di ascolti radiofonici che hanno proiettato la sua musica in zone alte delle classifiche.

Nel frattempo Demegni operava come pianista nelle file dell’orchestra di Sanremo, lavorando accanto a nomi come Ramazzotti, Venditti, Renato Zero, Pino Daniele.

Come solista girava l’Italia con i suoi oltre ottocento titoli prodotti, suonando alla Villa Comunale di Napoli, al teatro Donizetti di Bergamo, a Casa dante a Firenze. Un repertorio praticamente sterminato pone oggi Francesco nel novero delle creatività più operative del suo settore.

Dal 1994 al ’98 la Scuola di musica gualdese lo ha voluto come direttore dei corsi. Incarico che si è riproposto dallo scorso anno, quando Demegni ha ripreso in mano l’organizzazione della didattica introducendovi le nuove funzionalità espresse dalla sua nuova associazione, la Etra-lab.

«Con la Etra-Lab – dichiara Francesco – mettiamo a disposizione dei nostri studenti una piattaforma di assoluta innovazione. Promuoviamo il talento dei nostri ottanta studenti in maniera estremamente creativa, fornendo loro la possibilità di realizzare personali prodotti discografici di ottima qualità. Cosa che assicura loro quello che oggi si chiama la vetrina da talent-show, un modo nuovo di mettersi in rapporto con le proprie famiglie, gli amici e il pubblico».

Dal ’99 Francesco collabora con una straordinaria cantante, Carla Meluccio, un’artista del fado, della bossa nova, del soul, una storica spalla vocale di Mogol. Con lei realizza un funky sofisticato che abbraccia una sonorità lieve e variegata, dove il melodico si amalgama in un’acustica coinvolgente.

Per l’8 marzo, alle ore 18, Demegni terrà un concerto nell’aula magna di palazzo Gallenga. Suonerà le sue musiche insieme a quelle di Parson, Ellington, Barbra Streisand in un programma intitolato Walking.

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