Castello di Postignano dal 6 maggio al 13 ottobre tempio delle arti e della cultura

Castello di Postignanodal 6 maggio al 13 ottobre, si terrà la settima edizione della manifestazione culturale “Un Castello all’Orizzonte” che propone concerti di musica classica, jazz, contemporanea – reading – incontri con scrittori –  mostre di fotografia, scultura e pittura – proiezioni di film documentario.

Tutte le iniziative sono ad ingresso gratuito.

L’evento clou del programma di quest’anno sarà il minifestival di musica da camera “Tra Luce e Sogno” organizzato da Mari Kodama Nagano e Bita Razeghi Cattelan, che si terrà da 26 luglio al 29 luglio, con la partecipazione degli artisti Pavel Vernikov, Andrey Baranov, Svetlana Makarov, Grazia Raimondi, Hartmut Rohde, Eivind Holtsmark Ringstad, Luigi Piovano, Matt Haimovitz, Pascal Moragues, Clara Bellegarde, Christian Gerhaher, Mari Kodama, Momo Kodama, Gerold Huber.

Eseguiranno musiche di Prokof’ev, Haydn, Beethoven, Šostakovič, Mendelssohn, Benjamin, Ravel, Bruch, F.Poulenc, Debussy, Messiaen, Verdi, Schumann, Bach/Busoni, W.F.Bach, Bach/Kurtag, Hindemith, Britten, Bartók, Brahms.

L’anniversario schubertiano (1797 –1828) sarà celebrato con due altri concerti eseguiti dal Trio Ars et Labor e Marco Albrizio.

Sempre per la musica classica saranno ospitati Sergio Lattes, Mariano Bellopede, Carmine Marigliano, Christian De Luca, Giuseppe Guarrera.

Per il jazz e la musica contemporanea si esibiranno Maurizio Marrani, Graziano Brufani, Nicola Polidori, Michela Musco, Alfredina De Vincenzi, Alessandro Musco, Manuel Magrini, Roberto Gatti.

Alla fotografia, scultura e pittura saranno dedicate quattro mostre: Paolo ValerioStone heart Broken heart Love Cages and SurroundingsVirginia RyanI Will Shield You – 2015–2018; Flavia AmabileI contadini volanti (e altri eroi)Franco PassalacquaMetafisica della natura.

Gli scrittori che presenteranno i loro libri sono: Giulia Sissa, “La Gelosia. Una passione inconfessabile” – Patrizia Magli, “Il volto raccontato. Ritratto e autoritratto in letteratura”-  Lamberto Gentili, “Un diamante per le zitelle” – Giuseppe Bearzi, “Fiabe d’Acqua” –  Loredana De Pace, “Tutto per una ragione. Dieci riflessioni sulla fotografia” – Pasquale Scialò, “Storia della canzone Napoletana 1824-1931 Volume I” – Teresa Severini Zaganelli, “Il Museo del Vino Lungarotti a Torgiano” – Virginia Virilli e Margherita Vicario, Reading “Le ossa del Gabibbo”.

Saranno proiettati due film documentario: di Pappi Corsicato, “L’arte viva di Julian Schnabel” – di Franco Passalacqua, “La valle incantata” I pittori Plenaristi nella valle del Nera”.

“Un Castello all’Orizzonte” è con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Sellano.

Oltre alle iniziative sopracitate il borgo ospiterà: a giugno, uno Stage dell’University of West Georgia, USA; a giugno/luglio la Master Class di disegno tenuta da Michèle Delisle della Concordia University, Canada (info: ).

Castello di Postignano collabora con la Soprintendenza Archivistica dell’Umbria e delle Marche alla raccolta di fondi per il restauro dei registri parrocchiali di Santa Maria di Preci, danneggiati dal recente sisma.

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Castello di Postignano, in Umbria, frazione del Comune di Sellano (Pg), fu abbandonato negli anni ’60 ed è tornato a vivere grazie ad una attenta opera di restauro durata molti anni, a cura degli Architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella.

Il borgo è stato inaugurato nel giugno 2011.

HA RETTO PERFETTAMENTE E SENZA ALCUN DANNO ALLE SCOSSE DEL TERREMOTO CHE SONO AVVENUTE DA AGOSTO AD OTTOBRE 2016, GRAZIE ALLA QUALITÀ ANTISISMICA DEL RESTAURO.

E’ interamente vincolato dal Ministero dei Beni Culturali; nel 2014, nell’ambito del Premio ‘La Fabbrica nel Paesaggio’, ha avuto l’attestato di merito dalle Federazioni italiane ed europee dei Club e Centri per l’UNESCO “come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente ”; nel 2016, è entrato a far parte de “I Borghi più belli d’Italia” attraverso Sellano, il suo Comune, di cui è una delle gemme più preziose; il 6 novembre 2017, a Londra, presso il The May Fair Hotel, il Relais Castello di Postignano è stato premiato per la categoria “BEST SERVICED ACCOMMODATION” nell’ambito del prestigioso “Europe & Mediterranean Awards for Excellence 2018”, organizzato da Condé Nast Johansens.

Castello di Postignano è l’archetipo dei borghi collinari italiani”, così è stato definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr, tanto da riprodurre le imponenti case-torri del borgo, aggettanti l’una sull’altra, nella copertina del suo libro fotografico “Italian Hilltowns” pubblicato nel 1979.

Il borgo offre un’esperienza di turismo e di vita sostenibili, fatti di sostanza e di emozioni: case perfettamente restaurate nel rispetto dell’impianto medievale delle architetture, ma caratterizzate da tutte le risorse di una vivibilità moderna – un relais villaggio albergo 4 stelle – un ristorante/trattoria dove, la cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità delle materie prime sono la sua filosofia – una caffetteria con  terrazza panoramica – un wine bar “Vini e Oli dell’Umbria” – un centro servizi – l’antica Chiesa della SS. Annunziata, oggi luogo di eventi culturali, artistici e di intrattenimento; qui i restauri hanno svelato affreschi di antica bellezza, tra i quali una Crocifissione del XV secolo apparsa dietro una parete crollata – una biblioteca in collaborazione con l’Associazione INTRA Umbria dei libri salvati, dedicata a giardini, orti e parchi – alcune botteghe artigiane – un centro benessere, la piscina, l’area all’aperto “Il Giardino delle Rose”.

La principale originalità del borgo restaurato consiste nell’unire destinazione turistica e destinazione residenziale: oltre al Relais con le sue suite, comprende una trentina di case di residenza, alcune già vendute ed altre in vendita.

Gli appartamenti in vendita sono tra i 50 e i 160 mq. Sono restaurati nel rispetto delle caratteristiche originarie e rispondenti alle esigenze attuali, con riscaldamento sotto pavimento, TV satellitare, connessione a internet con fibra ottica. Ai proprietari degli appartamenti sono assicurati vigilanza e portierato, in un ambiente internazionale di amanti di arte, storia e natura.

CASTELLO DI POSTIGNANO RELAIS

Il borgo Castello di Postignano è un relais di alto livello, con suite composte da una o due camere, salotto privato, TV satellitare e wi-fi.

La trattoria La Casa Rosa, aperta ad ospiti residenti ed esterni, offre una cucina di alta qualità, basata sulla genuinità e freschezza delle materie prime, in gran parte a chilometro zero. Posso accedere alla trattoria anche le persone in carrozzella.

Il wine bar, propone una selezione di oli e vini dell’Umbria, prodotti del territorio, degustazioni, spuntini e aperitivi. All’interno, i prodotti umbri in vendita sono: vino, olio, legumi, cereali, pasta, cioccolata e marmellate.

Il Relais Castello di Postignano è il luogo ideale per il riposo, fuga dalla città, straordinario punto di partenza verso le bellezze artistiche e naturali dell’Umbria; lì attorno si possono praticare trekking, equitazione, cicloturismo, rafting, deltaplano, quad  e  sperimentare famosi percorsi enogastronomici.

E’ anche una location perfetta per meeting di lavoro e studio, convegni nella chiesa o in piccole sale del borgo.

Gli ospiti hanno accesso al salotto con biblioteca specializzata sull’Umbria e sul giardinaggio, sala biliardo, piscina, centro benessere con bagno turco, Jacuzzi, trattamenti estetici e massaggi.

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CASTELLO DI POSTIGNANO, UN BORGO RITROVATO

Il Castello fu fondato tra il IX e X secolo lungo una importante strada che collegava Spoleto, Foligno, Norcia e Assisi, ha forma di triangolo, con torre di avvistamento in alto e mura che circondano le abitazioni costruite sul declivio di una collina, da cui il nome di “castello”.

Fu conteso da Foligno e Spoleto e prese parte alle guerre tra guelfi e ghibellini. Soprattutto tra il XIV e il XV secolo, il borgo ebbe una fiorente economia basata su agricoltura, attività forestali, artigianato del ferro e canapa.

A partire dal XVI secolo la sua popolazione cominciò a diminuire; nel corso del ‘900 vi fu una consistente emigrazione. Nel 1966, a seguito di un piccolo cedimento del terreno, le famiglie furono evacuate.

L’abbandono provocò il deterioramento del borgo, aggravato dal sisma del 1997.

Nel 2004 il borgo fu inserito nell’elenco dei monumenti di interesse storico artistico dal Ministero dei Beni Culturali. Nel 2007 la Mirto srl, che aveva acquistato il borgo prima del sisma, iniziò il restauro degli edifici e degli affreschi, con il contributo della Regione Umbria e il sostegno dell’Amministrazione di Sellano.

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IL RESTAURO DI POSTIGNANO

Il borgo fu realizzato durante circa un millennio dagli stessi suoi abitanti, contadini e artigiani; è una straordinaria testimonianza di “architettura spontanea”.

Durante il restauro, sono stati utilizzati materiali tradizionali che ripropongono la grande articolazione formale e cromatica originaria.

Il restauro ha migliorato al massimo la resistenza delle sue case-torre alle scosse sismiche; l’adozione di tecnologie moderne ha permesso di ottenere un elevato grado di isolamento acustico e termico, con notevole risparmio energetico.

Nel 2014, nell’ambito del Premio ‘La Fabbrica nel Paesaggio’, ha avuto l’attestato di merito dalle Federazioni italiane ed europee dei Club e Centri per l’UNESCO “come efficace interprete dei valori unescani per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente ”.

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IL RESTAURO DEGLI AFFRESCHI

La prima chiesa fu dedicata a San Primiano, il cui culto era diffuso in Valnerina, dal IX secolo d.c..

Nel 1333 la chiesa fu ridedicata a San Lorenzo e, successivamente, alla SS. Annunziata.

Quando la MIRTO comperò il Borgo, uno strato di scialbo ricopriva gran parte della parete di fondo della chiesa, lasciando in vista solo alcune immagini: Martirio di San Lorenzo, Padreterno, Vergine, e alcuni santi.

Durante l’intervento di restauro precedente il sisma del 1997 furono riportati alla luce gli affreschi dell’intera parete, dedicati al martirio di S. Lorenzo, databili alla seconda metà del sec. XVI, e attribuibili alla cerchia del De Magistris, detto il “Caldarola”.

A seguito del sisma, la parete appena restaurata crollò e su un muro retrostante, più antico, apparve una Crocifissione databile alla fine del sec. XV.

Il restauro degli affreschi della chiesa è stato completato nel 2010.

Nel corso dei lavori, in un’abitazione o probabilmente la cappella di un antico convento, è stato scoperto un altro ciclo di affreschi, raffigurante un Crocefisso, una Madonna e un angelo custode. Il restauro ne ha rivelato la notevole qualità, e ha messo in luce data e nome del committente.

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INFO: +39 0743 788911 –    –  

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