Consensi per il corso di canto lirico di Fabio Armiliato

di Stefano Ragni – Ha superato il secondo appuntamento il corso di canto lirico promosso dalla Gioventù musicale di Foligno nell’ambito dell’Accademia di Belcanto.

Più di dieci studenti provenienti da varie situazioni regionali italiane, e arricchiti da presenza giapponesi, costaricensi e e cinesi rendono estremamente dinamico il contesto della destinazione del magistero di uno dei più acclamati protagonisti del palcoscenico internazionale, il tenore Fabio Armiliato.

In tal senso va valutata la visita istituzionale effettuata dal presidente del Consiglio Comunale fulginate, l’avvocato Alessandro Borscia, che ha sottolineato come la presenza di Armiliato nei locali della scuola comunale di musica di via Saffi vada recepita dalla città come una autentica finestra sul mondo.

Nella seconda sessione di studi Armiliato si è trovato alle prese con voci di straordinario talento che hanno sottoposto alla sua attenzione e a quella della sua assistente, Chiara Giudice, il frutto dei loro studi: e si è trattato di stellari proposte di pagine rossiniane come l’Ermione e lo Stabat Mater, di brani dal Don Carlo di Verdi, di Donizetti, Tosti, Bizet. Un bouquet di eccellenze che trovano nella navigata e sapiente guida di Armiliato la misura di imprevedibili sviluppi.

«Armiliato è una delle più importanti acquisizioni della nostra Gioventù Musicale, -dichiara il presidente Giuseppe Pelli. Dopo quanto abbiamo realizzato nell’ambito del canto con Raina Kabaivanska, Katia Ricciarelli e la compianta Daniela Dessì, Armiliato porta il timbro di una vocalità squisitamente italiana, nella linea di quello che è stato uno dei suoi eccezionali maestri, il leggendario Franco Corelli».

Genovese di nascita, sampdoriano nel cuore, Fabio Armiliato è un personaggio di estrema amabilità, colloquia con i suoi studenti con eleganza e disponibilità, si apre alle loro problematiche e le risolve con quanto ha personalmente maturato nel corso di una attività che lo ha portato in tutti i grandi palcoscenici lirici del mondo. Non c’è un teatro, dal Metropolitan, a Torre del Lago, alla Scala, al Covent Garden che non abbia applaudito le sue straripanti presenza in Don Carlo e in Andrea Chernier. Per non parlare della miriade di Tosca cucitegli addosso anche da una prestante presenza scenica.

Ora, al colmo di un successo che non conosce declino, Armiliato ha iniziato ad esplorare altre strade, come quella del Tango, con uno spettacolo realizzato col suo pianista, Fabrizio Mocata, un genio del jazz e dell’arrangiamento. Il loro recital ha letteralmente spopolato a Buenos Aires, segnando l’inizio di un’esperienza che Armiliato intende ulteriormente arricchire.

«Questa nostra ventiseiesima edizione di corsi di alto perfezionamento – conclude Pelli – sembra voler coronare uno sforzo organizzativo generosamente supportato anche dall’Amministrazione comunale. Avremo altre due sessioni di studio, tra maggio e giugno,prima della conclusione del corso, prevista per il 24 giugno, all’auditorium di san Domenico, con il concerto degli studenti».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...