Laghetto di Pian di Massiano, fra profilattici e siringhe usate

di Francesco Castellini – Chi fa da sé fa per tre. Ormai impera la logica dell’organizzarsi in proprio per far fronte alle carenze della pubblica amministrazione.
Tant’è che a Perugia sono addirittura 55 le associazioni scese in campo per prendersi cura delle varie aree cittadine trascurate e mal ridotte.
Residenti che in maniera volontaria hanno dato la loro disponibilità a mantenere, gestire e pulire i luoghi ricreativi e di incontro più frequentati. Una collaborazione messa in atto con il Wwf, che ha come obiettivo anche quello del controllo del territorio. Chiunque sporchi, imbratti, getti rifiuti in maniera impropria e non rispetti l’ambiente, verrà segnalato alle autorità competenti.

 E c’è tanto da fare in questa Perugia dalle mille buche, dai troppi luoghi presidiati da spaccio e prostituzione, e dati tanti parcheggi da incubo, come quello dell’ospedale sempre più invaso da presenze aliene, banditi e malfattori che senza tanti scrupoli aggrediscono e derubano i poveri e ignari malcapitati.

E se questo non bastasse adesso a segnalare un nuovo problema è un nostro lettore che ci ha inviato un video girato al laghetto di Pian di Massiano, il luogo verde più amato dai perugini, che però, a quanto si vede, tanto sicuro e protetto non è. A quanto sembra dalle registrazioni si scorgono bene fra fazzoletti di carta e altri rifiuti organici, i tanti preservativi che nessuno si degna di raccogliere e far sparire. Il posto non gode certo né di una buona reputazione né di grande manutenzione. Già mesi fa erano venute fuori delle denunce. Cattivi odori e perfino carcasse di animali che galleggiavano sull’acqua stagnante avevano fatto sì che intervenisse l’Unità Sanitaria Locale Umbria per fare accertamenti e dunque assicurare l’inesistenza di malattie infettive trasmissibili.

Sollecitata in proposito l’Amministrazione comunale ha richiesto all’AFoR il monitoraggio costante del livello delle acque e l’urgenza di segnalare eventuali anomalie.

 Ma a quanto sembra ben poco si è fatto fino ad oggi, visto che l’area, soprattutto di notte, risulta essere molto frequentata da prostitute che esercitano senza scrupoli nei posti dove di giorno giocano bambini e s’incontrano tante famiglie. E, ovviamente, lasciano tante tracce del loro passaggio. La zona è imbrattata da profilattici usati, e qua là disseminata di siringhe insanguinate. E così fra tutti i frequentatori del parco sta crescendo il senso di paura e di insicurezza.

Una mamma allarmata si è rivolta alle forze dell’ordine per chiedere di intervenire. “Il mio bambino ha una sbucciatura ad un ginocchio ed è scivolato in quello schifo. Fate qualcosa, prima che qualcuno si prenda qualche brutta infezione”. Un accorato appello a cui non possiamo che aderire.

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