La prossima stagione teatrale del teatro Morlacchi di Perugia

Come ormai è consuetudine da anni è stato presentato a Solomeo il cartellone della stagione teatrale del teatro Morlacchi di Perugia, in una serata fantastica, in un clima di festa, voluta e organizzata dal presidente del Tsu Brunello Cucinelli.

Queste le parole del direttore del Teratro Stabile dell’Umbria Nino Marino: «Sarà ancora una volta una stagione ricca di emozioni a cui si uniranno quelle che la visione del teatro stimolerà negli spettatori, grazie all’incontro con tanti autori, registi, attori e danzatori; grandi classici del teatro come Shakespeare, Cechov, Goldoni, Pirandello e maestri della letteratura come Michail Bulgakov e Victor Hugo; temi universali come la dignità, il dolore, l’amore, la gioia, la misericordia, la giustizia, il bene e il male; autori contemporanei come Stefano Massini, Ascanio Celestini, Filippo Timi, Pippo Delbono».

Non mancheranno importanti appuntamenti d’incontro per soddisfare il desiderio del pubblico di vivere e scoprire anche quei momenti che precedono il “chi è di scena” e l’apertura del sipario.

Nella Stagione teatrale 2018-2019 sarà centrale una nuova produzione dello Stabile, che sarà presentata a Solomeo in anteprima per il pubblico del Morlacchi: “Il Maestro e Margherita”, capolavoro letterario del ’900, di Michail Bulgakov, in un inedito adattamento teatrale di Letizia Russo, una delle giovani autrici italiane, già da anni molto apprezzata anche all’estero. Lo spettacolo, diretto da Andrea Baracco, segnerà il ritorno in scena di Anna Maria Guarnieri, interprete consacrata, che, insieme a Luca Ronconi, ha tenuto a battesimo il nostro Teatro. Accanto a lei, un talento di grande spessore come Michele Riondino.

Grazie agli spettacoli prodotti in tutti questi anni, lo Stabile umbro è riconosciuto come uno tra i più vivaci organismi di produzione italiani. Tale impulso produttivo, continua ad accompagnare i percorsi artistici di importanti autori contemporanei, come Lucia Calamaro, amata e stimata in tutta Europa, e sostiene ora anche la progettualità che attinge alla compagnia teatrale composta da giovani talenti umbri, tra cui Liv Ferracchiati. Scelte, spesso coraggiose, che contribuiscono a mantenere un vivace rapporto di scambio con le scene e le platee nazionali ed europee.
«Il mio desiderio – dice infine Nino Marino – è che il nostro teatro sia uno spazio condiviso, un luogo dove è bello ritrovarsi, un rifugio poetico, dove autori, registi e interpreti possano prendere la parola e interrogarsi sul nostro tempo per restituirci la loro visione del futuro. Questo, secondo me, è l’impegno professionale ed etico che rappresenta una promessa per il pubblico e gli artisti di domani».

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