Terni non è un paese per giovani

di Francesco Castellini – Terni non è un paese per giovani. Qui un cittadino su quattro ha più di 65 anni, vale a dire gli anziani rappresentano il 26 per cento della popolazione. L’indice di vecchiaia degli abitanti della conca è 217, un dato di sessanta punti superiore a quello medio nazionale che è 157, ma il valore è di tutto riguardo anche rispetto all’Unione Europea, ferma a 120,9.
L’indagine messa a punto dai servizi statistici del Comune di Terni evidenzia come in trenta anni il peso della popolazione “agé” sia passato dal 6 per cento al 15 per cento. Ed è in crescita anche il numero di persone che ha superato la soglia dei novanta anni: aumentato del 4 per cento.

Una situazione che ha portato a vedere alzare l’età media dei ricoverati: 85 anni in Geriatria e 87 in Lungodegenza.
Dice la dottoressa Maria Grazia Proietti al Corriere dell’Umbria: «Ho sempre un centenario tra i pazienti, non è certo cosa rara. Quando ricoveriamo un ottantenne ci sembra di avere a che fare con un giovanotto».

Ma i servizi statistici del Comune rilevano anche un’altra realtà. Popolazione in calo, stranieri in crescita, donne che tengono banco rispetto agli uomini.

I dati, fermi a gennaio 2018, parlano di 111.189 residenti, 266 in meno rispetto al 2017.
Quelli con cittadinanza italiana sono scesi a 97.998 e gli stranieri sono saliti a 13.191, 320 in più rispetto all’anno precedente.

Con una popolazione femminile (58.798) che rimane abbondantemente al di sopra di quella maschile (52.391).

E c’è anche chi se ne va via per sempre. In un anno hanno fatto la valigia e si sono trasferiti all’estero 261 residenti, di questi 149 sono italiani, i restanti 112 stranieri. Ma se i giovani fuggono, gli anziani rimangono e di una realtà che cambia e che richiede soluzioni diverse se ne è parlato in un’affollata assemblea pubblica organizzata nella sala consiliare della Provincia dal Centro sociale e culturale “A.Volta”, in cui è stata analizzata l’indagine condotta da Senior Italia FederAnziani sul rapporto fra senior e sanità.

L’indagine “Parlo con te” ha consentito di conoscere a fondo le problematiche sanitarie degli over 60, le loro abitudini, la propensione alla prevenzione e al mantenersi in buona salute. Dall’indagine, condotta su un campione di oltre 6 mila persone, emerge uno spaccato importante sul vissuto quotidiano dei senior, che evidenzia i punti di forza e di debolezza dell’offerta sanitaria rispetto ai loro bisogni.

Secondo il Centro è necessario un «miglioramento dei presidi ospedalieri, da realizzarsi in modo uniforme sull’intero territorio regionale, al fine di superare valutazioni e provvedimenti che sottovalutano la realtà ternana e ne limitano le grandi possibilità, che pure esistono e che meriterebbero una maggiore considerazione. Per questo, oltre ad un’altra serie dì provvedimenti particolari, alcuni dei quali saranno di seguito oggetto delle nostre proposte, appare necessario riprendere con forza la nostra discussione sull’opportunità di compiere la scelta strategica di costruire a Terni un nuovo e unico ospedale della “conca” ternana, anche in considerazione del fatto che l’ospedale di Terni accoglie numerosi pazienti da fuori regione».

Infine, dal Centro viene richiesto un «maggiore sostegno alle associazioni di volontariato che operano a favore della popolazione anziana, operando per rendere migliori i rapporti tra questi soggetti e le istituzioni. Questi rapporti attualmente sono molto problematici e producono risultati concreti con evidente difficoltà».

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