Torna a Palazzo Sorbello la Musica del Crepuscolo

di Stefano Ragni – Confermando una formula che già lo scorso anno ha riscosso un ampio successo la Fondazione Ranieri di Sorbello replica un soggetto che sembra aver guadagnato la simpatia e la fiducia del pubblico.

Venerdì prossimo, alle 19, l’ampio salone dello storico palazzo Ranieri di Sorbello di Perugia, che si affaccia sull’orizzonte di ponente accoglierà lo spettacolo di letture, musica e aperitivo al tramonto. Sede di una dimora storica riconosciuta a livello internazionale, forte della connessione col pozzo etrusco, la struttura più visitata dai turisti che affollano l’acropoli, il palazzo Ranieri si aprirà con le sue strutture e con il suo personale altamente qualificato a una combinazione di visita guidata delle sale e di accesso all’ascolto delle musiche e delle letture tematiche, per concludersi con una degustazione proprio nel momento in cui il sole avrà abbandonato l’orizzonte cittadino.

Per questa occasione il professore Ruggero Ranieri, affiderà ai suoi collaboratori la scansione di brevi testi tratti da viaggiatori del primo Ottocento che hanno lasciato testimonianze della loro permanenza in città. Pubblicazione guida delle testimonianze sarà il libro di Marilena de Vecchi Ranieri edito dalle edizioni Volumnia, reperto ancora insostituibile per chi voglia documentarsi sulla tracce dei molti stranieri che, dal 1500 ad oggi, hanno lasciato anche la minima traccia di un commento e di un graffito.

In considerazione del fatto che si sta celebrando in tutto il mondo la ricorrenza dei centocinquanta anni della morte di Rossini, le letture saranno comprese nell’arco temporale della vita del grande pesarese, evidenziando in particolare il passaggio dell’età classica al romanticismo, una transizione drammaticamente vissuta anche dall’autore del Barbiere di Siviglia e del Guglielmo Tell.

Protagonisti della sezione musicale dell’evento saranno i chitarristi Alessandro Zucchetti e Stefano Falleri che imbracceranno il loro strumenti per riprodurre musiche di ambito rossiniano, dalle trascrizioni di ouvertures, alla esecuzione di pagine dei contemporanei italiani, Giuliani, Legnani e Carulli.

In particolare sia Zucchetti, che canta con voce di tenore, e Falleri che suona anche il clarinetto, aggiungeranno alle loro esecuzioni una vasta gamma di risorse e di possibilità.

La serata del prossimo venerdì segue quella realizzata il 13 agosto e interamente dedicata alla rievocazione di un celebre romanzo scritto in città. Era il 1965 quando Uguccione Ranieri pubblicava per Rizzoli “La bella in mano al boia” un romanzo di sapore stendhaliano basato su cronache del 1600, ma rischiarato dalla penna di uno scrittore che sapeva essere anche un cantore del passato perugino. Per molti cittadini che allora avevano vent’anni anche la pubblicazione del suo voluminoso testo “Perugia della Bell’Epoca” ha rappresentato un vero testo di formazione umana e civile.

Il prossimo anno sarà la ricorrenza centenaria di Uguccione e la città dovrà ricordarlo per le sue benemerenze politiche e per la sua appartenenza alla laicità democratica. Partigiano durante la guerra, ufficiale di collegamento con le forze alleate paracadutato al dilà della linea Gotica, giornalista degli anni della ricostruzione, direttore dell’Istituto Italiano di New York nell’epoca di Menotti, Uguccione merita una seria riflessione della città in cui è vissuto e ha operati, lasciando una traccia molto significativa.

Per la prima serata del dittico del crepuscolo la lettura di brani tratti dal romanzo “La bella in mano al boia” erano stati affidati alla voce di Chainez Razgallah, giovane laureata della Sorbonne che ha recentemente ultimato la traduzione in francese del romanzo.

Collaboratrice di Radio France e dell’Orchestra de Paris, Chainez è attualmente in procinto di ultimare la sua laurea magistrale in Italianistica, traduzione e arte dello spettacolo sempre presso la Sorbonne, motivo per cui sta anche frequentando i corsi dell’Università per Stranieri.

Il suo interesse per il romanzo perugino si è spinto al punto di progettare la redazione di un libretto per un’opera lirica. La sinossi è ultimata ed è stato definito anche il rapporto col musicista che dovrà trasformare la cronaca di Uguccione in qualcosa che potrebbe stare il “Romeo et Giuliette” di Berlioz e e la “Forza del destino” di Verdi.

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