Il festival “Musica dal mondo” alla Notari

di Stefano Ragni – È stato l’assessore  Waguè a dare l’avvio alla ventesima edizione del festival “Musica dal mondo” in una sala dei Notari che, ieri mattina alle undici, era inizialmente occupata solo dagli studenti di alcune classi del Mariotti, del Pieralli e del Galilei, Poi, gradualmente, le porte aperte hanno consentito l’accesso di molti altri, sino a colmare gli scanni disponibili. Una partenza inusuale, resa necessaria dal fatto che gli studenti dell’Ashbury High School di Ottawa, Ontario, era disponibili solo per queste ore di passaggio nel viaggio che li portava a Roma.

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Ma la circostanza era quella giusta per mettere a contatto i liceali canadesi con i nostri virgulti delle secondarie superiori, in un contesto in cui si dimostra ancora una volta come paesi ad avanzata educazione musicale siano in grado di far circolare “nel mondo” complessi di buona levatura, offrendo la dimostrazione di cosa si elabora  in un contesto in cui l’attività musicale si fa pratica quotidiana di studio. E si tratta di ragazzi al disotto della soglia dei diciotto anni.

L’Aschbury College, ce lo hanno spiegato in buon italiano due deliziosa studentesse in camicia bianca, gonna e cravatta, vanta dal 1891 livelli educativi e formativi internazionali, con settecento studenti provenienti da 60 paesi. La sua dimensione internazionale è garantita da una struttura privata di impostazione sperimentale.

Per questa tournée europea  i docenti dell’Ashbury hanno scelto la formazione di soli fiati, schierando una trentina di ragazzi e ragazze tutti adolescenti. Una di questa reggeva il basso tuba che era certamente più grande e pesante di lei.


5d16cf43-79c4-4a1c-876c-de33c1c3ce29La formazione era diretta da una snella e scattante docente, Simone Gendron che ha concertato con leggerezza musiche di facile ascolto come i Canti Cechi di Johnnie Vinson, il “Brave Wof” di Ryan Meeboer, il “Lassus sax” di Henry Fillmore, il “Blue ridge reel” di Brian Balmages. Tutte musiche di chiara impronta didattica, agevoli da suonarsi, e divertenti e godibili anche per un pubblico non professionalizzato.

Uno dei docenti, Stefan Sikorski, virtuoso dell’euphonium, è stato lo straordinario solista di una versione del  Carnevale di Venezia, affrontato con vero smalto esecutivo. Poi si viene a sapere che si tratta di un militare, un capitano dell’esercito canadese che dirige la Regimental Band of the Governor General’s Foot Guards.

L’altro docente, David Kaye, era impegnato alle percussioni.

Applausi solidali da parte dei nostri liceali e dei presenti.

Il concerto di ieri mattina, realizzato in collaborazione con Touringhouse Inc. era reso possibile dalla scesa in campo della sezione perugina dell’AGiMus, che da sempre cura l’impaginazione di un festival che si protrae per tutta l’estate in diversi luoghi del territorio. L’assessorato alla cultura  del Comune è fattiva parte in causa in tutte le fasi del cartellone e l’Università per Stranieri e il suo rettore, Giuliana Grego Bolli,

garantiscono da alcuni anni il supporto accademico, assecondando la “dottrina” internazionale che caratterizza l’ateneo.

Prossimi appuntamenti il 24 nella chiesa di sant’Antonio Abate, alle ore 21, con il Woodstoock High Scholl Choir  e il successivo lunedì, ancora nella sala dei Notari, con il Lake Zurich High School Choir, ambedue provenienti dall’Illinois.

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