Quel vizio di pregiarsi del titolo di Carabiniere

Questi che si pregiano abusivamente del titolo di Carabinieri non sembra aver compreso bene la grave infrazione che stanno compiendo.
E dunque vale la pena ribadirlo ancora una volta, se prima era Anc nucleo Protezione Civile di Spoleto ad avere la convenzione per tale servizio, oggi tale nucleo è stato “cancellato” dalla presidenza nazionale, e dunque va da sé che non può più svolgere tale prestazione, né in maniera anonima né tantomeno in maniera “furbesca”.

Eppure ancora una volta, in occasione di una manifestazione pubblica organizzata dal Comune di Spoleto, i detti “associati” hanno partecipato utilizzando i mezzi dell’Arma, e anche in questa occasione ovviamente nascondendo i simboli e gli emblemi riconducibili alla Anc.
E per questo vale la pena ribadirlo a chiare lettere.

Come Associazione Volontari Carabinieri in Congedo non ha alcun riconoscimento giuridico da parte del Comando Generale. Proprio perché l’unica associazione riconosciuta è l’Associazione Nazionale Carabinieri, che è depositaria del medagliere dell’Arma, e pertanto unica autorizzata a fregiarsi della parola Carabinieri.
Ora c’è da capire se tale “servizio” di sorveglianza e di protezione civile, peraltro vietato dalle direttive di cui alla circolare DPC/VSN/45427 del 6 agosto 2018 del Dipartimento Nazione della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia stato offerto in maniera gratuita o se invece il Comune di Spoleto ha sborsato del denaro in cambio.
E dunque soprattutto, a quel punto, rimane da capire a chi eventualmente ha fatturato tale incombenza.
E per questo c’è da chiedersi innanzitutto se proprio il Comune di Spoleto, a mezzo dell’Ufficio addetto alla Protezione Civile e di Volontariato, non avrebbe dovuto per primo attenersi a tali regole, e dunque come tale far rispettare le direttive testé citate?
A fronte di reiterate violazioni di norme e direttive, viene spontaneo chiederci: siamo sicuri che i componenti della nuova struttura, caratterizzata da un logo dagli emblemi, scritte e simboli non di pertinenza, abbiano fatto parte dell’Arma Benemerita?
Una manfrina che va avanti da tempo, con un atteggiamento ostinato e recidivo.
Basta guardare le foto dei mezzi che erano presenti alla manifestazione, dove si vede benissimo che la scritta “stazione mobile” è rimasta evidente, ma avendo cancellato il resto delle indicazioni rimane l’incognita di sapere “mobile di chi?”.

L’altra auto ha tutto coperto, compresi i lampeggianti.

Tra l’altro i cosiddetti volontari continuano ad indossare le tute con gli stessi colori dall’ANC.
Quando il nucleo ANC di Spoleto è stato soppresso nel gennaio 2019.
E quindi va ribadito che c’è un iter giudiziario a cui tali signori debbono attenersi.

L’Ass. Naz.le Carabinieri – ha disposto, nel dicembre 2018, l’, diffidando i relativi soci, (che fin dal settembre del 2015 avevano deciso di non far parte dell’istituendo Nucleo di P.C. Regionale Umbria), ad astenersi, per il futuro, dall’utilizzare simboli, emblemi, insegne, nomi, uniformi e segni distintivi in genere propri dell’ANC, riconducibili, comunque, all’ANC.

Una disposizione (quella dell’anonimato) di certo rispettata dai soci Anc di Spoleto, che comunque non hanno ottemperato fino in fondo ai dettami imposti dai soprintendenti.

francesco.castellini@virgilio.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...