Una piccola Hollywood a Passignano sul Trasimeno

di Francesco Castellini – C’è una piccola Hollywood arroccata su una collina dell’Umbria. A Passignano sul Trasimeno, con vista sul Lago, circondata da vigneti e uliveti.
Una location fantastica ricavata da un vecchio convento di Cappuccini, fondato nel 1556. Restaurata in stile moderno, diventata una casa dove l’accento è posto sul comfort e sul piacere di trascorrere il tempo insieme.CASA LUCAS 2.jpgCostruito nel 16° secolo, il monastero funzionante fino agli anni ’60, con una tenuta di 25 ettari (60 acri), è stato rimesso a nuovo con cura dal suo proprietario, George Lucas, padre di “Guerre stellari”, genio della fantasia e degli effetti speciali.
Qui il regista-produttore riceve ospiti eccellenti. Da queste parti sono “apparsi” Steven Spielberg, Robert De Niro, Francis Ford Coppola e Ron Howard, Maryl Streep, tanto per citare qualche star scesa direttamente giù dal firmamento cinematografico.

CASA LUCAS 5Era il 2009 quando Lucas scoprì per caso, sfogliando una rivista, che l’ex convento era in vendita: costo sei milioni di euro. Come tutte le avventure che si rispettano, all’inizio non fu facile entrarne in possesso, tanto che dovette affrontare una battaglia legale contro la società venditrice coinvolta in un’inchiesta antimafia. Ma l’amore e la passione per questa terra non lo distrasse dal perseguire l’obiettivo e alla fine riuscì vincere anche questa guerra più terreste che stellare.CASA LUCAS 3L’obiettivo? Riportare all’antico splendore non solo l’edificio principale, ma anche l’antica chiesa adiacente, risalente al 1300, e il parco che circonda la magnifica proprietà.

Oggi chi gravita da queste parti si trova di fronte una grande costruzione in pietra, circondata da querce e cipressi, con annessa una piccola vecchia abbazia e il campanile del Trecento. Un borgo e un’abitazione da fiaba, con una superficie di 800 metri quadrati, su tre livelli.
All’interno, oltre all’appartamento del regista, ci sono svariate stanze per gli ospiti, la biblioteca, la sala biliardo e, naturalmente, una sala cinematografica per venti spettatori (viste le frequentazioni). Lucas, che ha fatto costruire anche una piccola spa, ha voluto seguire tutti i lavori di ristrutturazione personalmente, affidandosi alla consulenza di uno studio d’architettura milanese. Costo del restauro: 10 milioni di euro.CASA LUCAS 4Ma come i cavalieri della sua saga, Lucas si è preoccupato di mettere sotto “protezione” il suo mondo stellare. Da subito ha chiesto a tutto il vicinato il massimo riserbo.
La scritta “Cappuccini” fustellata su ferro battuto, spicca in alto nella nicchia sul muro di cinta che guarda il lago. Il vialetto di cipressi è sempre quello da cinque secoli. E tutto induce viandanti e turisti a credere che quello sia ancora suolo sacro. Ma ormai il segreto che Passignano sul Trasimeno custodisce gelosamente da anni è svelato.
CASA LUCAS 1.jpgTutti sanno che dietro quelle mura non ci sono più frati oranti, non si recitano giaculatorie nel corridoio che conduce alla chiesa né c’è pericolo che la sera, prima del sonno, un monaco vada ripetendo cella per cella, “ricordati fratello che devi morire”.
E il patto di ferro che Lucas ha stretto con la cittadinanza è di fatto saltato. E pensare che tutti in verità si erano adeguati agli standard hollywoodiani. Ma adesso che molti giornali e siti Internet hanno cominciato a rilanciare la notizia il segreto non è più tale. Certo c’è ancora chi fra le 5.700 anime di Passignano sul Trasimeno non ama parlarne, preferendo tacere a riguardo e dunque contribuire così, con il silenzio, a creare un invalicabile muro di discrezione intorno ai vip «che qui in paese non si fanno mai vedere, perché tutto si consuma in villa, dai pasti luculliani ai bagni di sole».
E a forza di fare domande si riesce infine a sapere che le rare volte che è stato visto Lucas azzardare una passeggiata sul pontile, era sempre accompagnato dai suoi gorilla, che tutto ispezionano e puntualmente riferiscono. “Ma non è una questione di sicurezza personale, piuttosto di gelosia della propria privacy”, giustifica questo modo di agire il gestore del chiosco davanti al Lago.
«Del resto per noi è lavoro. La presenza di quei signori è utile alla comunità. Spifferare tutto e abbandonarci ai pettegolezzi ci metterebbe solo in cattiva luce. Così penseranno che siamo dei chiacchieroni e allora addio catering per cento invitati con quaranta chili di gelato». In realtà nessuno dice granché, si apre e si confida con facilità. Anzi. «Non avremmo neanche dovuto indicarle la strada», brontola un barista del centro.

E sul mistero Lucas (da mantenere) sono perlopiù tutti d’accordo: «Abbiamo rispettato la sua volontà. Se l’avessimo tradito saremmo stati giudicati dei poveri provincialotti. Mica un paese cambia immagine perché arriva un “attore”. Qui del resto è passato anche Andersen, “Il brutto anatroccolo” è stato concepito a Passignano, e non per questo la storia di questo paese è entrata nel mondo delle favole».

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Le foto sono state tratte dal sito https://www.excellence.villas/properties/convento/

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