Gioventù musicale a Foligno vuol dire tradizione

di Stefano Ragni – «Gioventù musicale qui a Foligno vuol dire tradizione. La nostra amministrazione è molto attenta alle politiche per i giovani e quindi seguiremo con molta attenzione le iniziative proposte dal maestro Pelli».

Queste le parole dell’assessore alla cultura Decio Barili che ha preso la parola stamane nel corso della conferenza stampa con cui la Gioventù Musicale di Foligno ha fatto conoscere il programma della sua venticinquesima edizione.

«Subiamo a volte un bombardamento sonoro nella nostra vita quotidiana, ma iniziative come questa avvicinano i giovani alla musica d’ arte. L’incontro a volte può essere portatore di grandi innovazioni nel modo con cui un ragazzo di oggi si approccia a un mondo che altrimenti gli resterebbe sconosciuto». L’assessore al mondo della scuola, Paola di Bonis, nella sala Pio La Torre che ospita l’incontro con la stampa ribadisce la centralità che ormai occupa il sodalizio giovanile nel contesto delle iniziative che rendono Foligno una città ricchissima di musica.

Nel corso della presentazione il maestro Giuseppe Pelli, direttore artistico della Gioventù ha avuto modo di spiegare, tappa per tappa, il lungo e articolato viaggio che condurrà i ragazzi di tutte le scuole fulginati su un percorso di fascinosi incontri con la musica, a cominciare all’appuntamento di mercoledì mattina, alle 11, quando il san Domenico sarà invaso dalla musica flamenca. Uno stile di vita, una filosofia, l’ha definita l’assessore de Bonis, che è anche docente di spagnolo. Un concerto inaugurale molto appetitoso che convocherà sulla pedana del tempio dei Prodicatori la ballerina flamenca Immaculada Murciano e il pianista José Manuel Cuenca, proporranno perle del repertorio flamenco, una delle tradizioni culturali dell’antica penisola iberica, recentemente dichiarata “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’Unesco. Granados, Turina, Garcia Lorca, Buendia saranno gli autori che accompagneranno la danza per eccellenza dell’Andalusia, vera colonna sonora di un’antica civiltà che affonda le sue radici nella storia più antica.

Con straordinaria cadenza gli appuntamenti della Gioventù Musicale, tutti alle undici del mattino in san Domenico, coprono vari aspetti del repertorio, a cominciare dall’appuntamento del 22 novembre, con la eccezionale pianista veneziana Letizia Michielon, già protagonista di altri applauditissimi concerti. Seguiranno due appuntamenti collettivi, il concerto dei cori e degli insieme strumentali delle scuole di Foligno (19 dicembre) e l’esibizione dei migliori allievi del corso di canto di Fabio Armiliato, uno dei tenori più importanti dell’attuale contesto internazionale, docente che da anni assicura la sua prestigiosa presenza alle iniziative formative della Gioventù Musicale.

L’anno nuovo (30 gennaio) si aprirà con il consueto concerto dell’Orchestra del Conservatorio Morlacchi, seguita dall’omaggio alla memoria di Lya de Barberiis che, coi suoi corsi, ha portato a Foligno decine e decine di pianisti. Il 9 marzo sarà ricordata la festa della Donna dal soprano Annalisa Pellegrini e dal pianista Roberto Murra. In programma produzioni delle grandi compositrici della storia, da Clara Wieck Schumann a Elsa Respighi, Alma Mahler e Cecile Chaminade.

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