Gianni Paolini Paoletti è il nuovo presidente delle bande umbre

di Stefano Ragni – Nella belle palazzina della musica di Costano una delle rare e positive realizzazioni concrete che un Comune, quello di Bastia, abbia destinato alle attività musicali, si è svolto ieri mattina il Congresso regionale dell’Anbima, Associazione nazionale italiana bande musicali autonome, l’istituzione che dal 1955 promuove i valori artistici, storici e ambientali dei complessi bandistici presenti nella penisola.

Un momento molto particolare per l’attività dei complessi regionali, visto che il mandato del presidente regionale Giorgio Moschetti era in scadenza e si trattava di eleggere un nuovo personaggio al vertice della istituzione.

A scrutini avvenuti, dopo la relazione del presidente uscente e la presentazione del programma elettorale della lista che si proponeva per la successione, è scaturito un risultato condiviso dalla maggioranza dei partecipanti. Nuovo presidente Anbima è Gianni Paolini Paoletti (banda di Castele del Piano) che si afferma con un consiglio composto dal vicepresidente Paolo Sciaboletta (banda di Casteltodino), Francesco Peverini segretario (banda di Umbertide) e dai consiglieri Giulia Pellicciari (Marsciano), Luca Marchetti ( san Venanzo), Valerio Mearelli (Selci Lama), Stefano Mancini (Scheggia), Enrico Cosci (Magione) e Andrea Mercanti (Cannara).

La mattinata è scorsa con una intensa successone di eventi, a partire dalla relazione del professor Moschetti, storico componente della banda di Pretola. Personalità luminosa, conciliante e propositiva, Moschetti ha caratterizzato il suo mandato con uno stile impeccabile, guadagnandosi la stima di tutti. La votazione unanime che lo ha nominato alla fine del congresso, presidente emerito è un riconoscimento che va a una persona di valore, che ha lasciato il suo incarico solo perché gli ottanta e passa anni non gli consentono più di muoversi con la frequenza richiesta dall’incarico.

La sua relazione di presidente uscente non poteva essere che quella che abbiamo ascoltato.

Sobrietà come stile e chiarezza come esposizione: in una associazione che è puro volontariato Moschetti ha dato tutto quello che ha potuto con encomiabile generosità, succedendo a un personaggio ormai avvolto nella storia come è il mitico cavalier Alberto Giglietti, presidente del Concerto Filarmonico di Cannara. L’ultraottuagenario Giglietti, solido ancora come una vecchia quercia, era presente sul palco dei relatori, a ricordare come nella Regione di Arcamone, di Tiberi e di Abbondanza, si combattevano le battaglie per il riconoscimento di una dignità culturale alla vita di banda.

Poi fu l’era del ciclone Lazzeri, quando il maestro toscano fu catapultato alla presidenza nazionale Anbima. Sotto il suo mandato, che tocca ormai gli otto anni, la banda ha fatto prodigiosi passi in avanti, conseguendo quei riconoscimenti dal Mibac e dal Miur che in altri tempi sarebbero sembrati impensabili. Oggi la banda è riconosciuta come una vera e propria agenzia culturale, e la scesa in campo del mondo accademico con l’Università per Stranieri di Perugia , firmataria di una convenzione con l’Anbima nazionale, ha segnato un passo in avanti che consegna l’attività bandistica al mondo della cultura e della formazione.

Recentemente il rettore Giuliana Grego Bolli ha firmato il rinnovo della convenzione, riconoscendo come la diffusione della musica a livelli territoriali sia un indiscutibile supporto per la piattaforma di acquisizioni che sono patrimonio condivisibile di umanità in crescita.

La presenza al Congresso del presidente nazionale Lazzeri non ha mancato di riconoscere all’Umbria il ruolo di partenariato in una unità nazionale che vanta grandi numeri, ma che ha bisogno della nostra realtà regionale per acquisire quel sapore di storia che la terra di san Francesco e di san Benedetto sa ancora offrire.

Moschetti, giustamente, ha rivendicato alla sua operatività un paio di eventi che in qualche modo hanno offerto sollievo alla terra martoriata dal terremoto. E si è riferito al campus di Gubbio, ambito in cui molti giovanissimi componenti dei complessi bandistici umbri hanno goduto di giornate di studio e di perfezionamento che li hanno portati al concerto di Massa Martana dell’estate. La professionalità di Marco Somadossi, maestro di livello internazionale, ha sottolineato l’eccellenza del percorso e la validità dei risultati raggiunti. Conferma poi ribadita dallo storico concerto dell’8 settembre, quando la bande giovanili di Marche e Umbria, quelle della zona del cratere, hanno suonato insieme davanti allo scheletro della basilica di san Benedetto. Una manifestazione commovente che ha ricordato che dove c’è una banda c’è un cuore pulsante di vita.

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